Viaggi da camera

Letizia Cariello

Fratellini e Sorelline,
volume e oggetti con legame rosso

Ti voglio parlare del nuovo più antico.
Anzi, no: ti voglio mostrare una porta.
Piccola. Che è vicina, tanto vicina, e così piccola che credevi di dover cercare lontano il Nuovo.
Le cose fuori di noi sono sempre state intorno.
Le cose ci sopravvivono nella materia
Sono degli specchi, e servono per misurare la nostra distanza
E servono per confermarci che esistiamo
E servono per dirci dove siamo
C’è una casa invisibile che portiamo sempre con noi.
Qualcuno lo sa; altri, presto o tardi, lo sapranno.
Io ascolto quello che le cose mi chiedono, faccio quello che mi dicono di fare.
E poi guardo. Tante volte, alla fine
Mi alleno ad essere sempre pronta, perché i messaggi invisibili non cadano per terra.
Le cose sono una grande salvezza. Accidenti se lo sono!
Mi insegnano ad amare questo tempo di materia,
Ad amare questa mia materia dove l’anima ha deciso di rinchiudersi quando era fuori dallo spazio e dal tempo
Ascoltando la voce delle cose, imparando questo linguaggio sottile, scavo la via per raggiungere l’anima.
Lego per tenere insieme, per aiutare per materializzare quell’energia che tiene unito tutto
Lego per rimediare, per ricucire per vedere il disegno invisibile che c’era già, ma ora, finalmente, si vede. Questo servizio mi è richiesto, e io lo faccio.

Letizia Cariello, 28 marzo 2020