La Fondazione Nicola Trussardi presenta:
MAURIZIO CATTELAN
Piazza XXIV Maggio, Milano
dal 5 maggio al 6 giugno 2004


Dal 5 maggio al 6 giugno 2004 la Fondazione Nicola Trussardi presenta una nuova opera di Maurizio Cattelan concepita per uno dei luoghi più significativi della storia della città.

Nell’anno in cui la facoltà di Sociologia dell’Università di Trento gli assegna una laurea ad honorem e nel quale il più importante museo del mondo, il Louvre di Parigi, dedica all’artista la prima e unica mostra d’arte contemporanea della sua secolare storia, Maurizio Cattelan decide di tornare a Milano per una mostra con la Fondazione Nicola Trussardi.

La Fondazione continua la sua avventura negli spazi inesplorati di Milano e approda ora in una piazza: nella scenografica cornice monumentale di Piazza XXIV Maggio, crocevia di storia – con i riferimenti alla battaglie napoleoniche e agli eventi delle Guerre Mondiali – Maurizio Cattelan inscena l’epilogo di una fiaba che trova i suoi precedenti tanto nelle incisioni/incubi di Goya quanto in antichi rituali.

Commissionata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi, l'opera di Piazza XXIV Maggio è una favola popolare che cattura e allo stesso tempo allontana le tensioni e gli orrori del nostro presente. L’installazione di Maurizio Cattelan guarda all’infanzia come a un territorio di fantasia e libertà ma anche come un luogo di violenza e di terrore. A Piazza XXIV Maggio, Maurizio Cattelan sceglie l’albero più antico della città e come per magia mette in scena una nuova allucinazione collettiva, o forse solo una piccola bugia: come in una gogna medievale o quasi per incantesimo, tre bambini finiscono appesi a un albero e guardano la verità a occhi aperti.

I personaggi che popolano il mondo di Maurizio Cattelan sono comparse di un personale teatro dell’assurdo: poliziotti ribaltati a testa in giù, animali impagliati che pendono dal soffitto, icone del potere derise pubblicamente, fachiri interrati, bambini meccanici che disturbano i visitatori. Sospeso tra realtà e fiction, il lavoro di Maurizio Cattelan simula e sovverte le regole della cultura e della società in un continuo gioco di sconfinamenti, gesti di insubordinazione e furti simbolici.

Le opere di Maurizio Cattelan si modificano a ogni apparizione: in una continua esplorazione di linguaggi, materiali e strategie rifiutano di prendere posizioni ideologiche o morali per riflettere invece la realtà in tutte le sue sfaccettature più complesse. La pratica sistematica dell’ambiguità fa di Maurizio Cattelan uno dei protagonisti più irrequieti del panorama dell’arte di oggi.

Maurizio Cattelan ha esposto con mostre personali nei più importanti musei del mondo come il Museum of Modern Art di New York e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Ha di recente presentato il suo lavoro presso il Ludwig Museum di Colonia e il Museum of Contemporary Art di Chicago e presenterà a ottobre un’opera al museo Louvre di Parigi. Maurizio Cattelan ha partecipato per cinque volte alla Biennale di Venezia e ha preso parte a numerose altre esposizioni collettive di grande prestigio tra cui l'ultima Biennale del Whitney Museum, Manifesta, la mostra “Apocalypse” alla Royal Academy di Londra. Maurizio Cattelan è nato a Padova nel 1960, vive e lavora a New York e a Milano.

Le opere di Maurizio Cattelan fanno parte delle più importanti collezioni del mondo, pubbliche e private, tra le quali: Guggenheim Museum, New York; The Dakis Joannou Collection, Atene; Fondation Pinault, Parigi; Jumex Collection, Città del Messico; Rubell Family Collection, Miami; Elaine Dannheisser Collection, New York; Gilles Fuchs Collection, Parigi; Seattle Museum of Contemporary Art, Seattle; Migros Museum, Zurigo; F.R.A.C., Languedoc-Roussillon; Fonds National d’Art Contemporain, Puteaux; F.R.A.C., Nord-Pas de Calais; The Israel Museum, Gerusalemme; Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea, Torino; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino.